
Mosca, Russia (Weltexpress). Il Procuratore generale federale tedesco ha confermato di aver formulato l’accusa contro un cittadino ucraino sospettato di coinvolgimento nel sabotaggio dei gasdotti Nord Stream e Nord Stream 2.
Secondo i pubblici ministeri, lui e i suoi complici avrebbero pianificato l’attacco per conto delle autorità statali ucraine.
TASS ha raccolto i fatti salienti noti finora.
Accuse formulate dal Procuratore generale federale tedesco
– Il 30 giugno, il Procuratore generale federale tedesco ha presentato denuncia presso il Tribunale regionale superiore anseatico di Amburgo contro un cittadino ucraino identificato come Sergey K., sospettato di coinvolgimento nel sabotaggio del Nord Stream.
– La Procura conferma quanto riportato dai media, secondo cui la squadra di sabotatori avrebbe utilizzato uno yacht a vela noleggiato con documenti falsi per trasportare gli esplosivi fino ai gasdotti.
– «Esistono motivi sufficienti per sospettarlo di complicità in un crimine di guerra» che comporta un attacco a infrastrutture civili, l’esplosione di ordigni, il danneggiamento di strutture e l’interruzione del funzionamento dei servizi pubblici, ha affermato la Procura.
– In precedenza, l’emittente ARD aveva riferito, citando fonti, che i procuratori federali tedeschi avevano presentato un atto d’accusa contro un cittadino ucraino sospettato di aver partecipato al sabotaggio dei gasdotti Nord Stream e Nord Stream 2.
– Secondo l’ARD, il procuratore generale federale Jens Rommel accusa Sergey K. di aver attaccato infrastrutture energetiche civili, un atto che potrebbe essere classificato come crimine di guerra.
– L’emittente ha inoltre riferito che, in conversazioni telefoniche con parenti e conoscenti intercettate dalle forze dell’ordine, Sergey K. ha discusso del sabotaggio del Nord Stream, fornendo così, secondo i pubblici ministeri, prove a suo carico.
– Ulteriori prove che collegano il sospettato alle esplosioni dei gasdotti sarebbero state rinvenute sul suo dispositivo mobile.
Il coinvolgimento dell’Ucraina
– Secondo il procuratore generale federale tedesco, il sospettato avrebbe pianificato il sabotaggio insieme a complici che agivano per conto di agenzie statali ucraine.
– La procura afferma che Sergey K. ha prestato servizio come ufficiale nell’esercito ucraino nel 2022.
– Come riportato in precedenza da *Der Spiegel*, la Corte federale di giustizia tedesca ritiene che vi sia un «alto grado di probabilità» che le esplosioni del gasdotto siano state compiute «per conto di uno Stato straniero», ovvero l’Ucraina.
– Tali conclusioni sono contenute in una sentenza emessa il 10 dicembre dello scorso anno.
– L’Ucraina dovrebbe spiegare il proprio ruolo nelle esplosioni del Nord Stream e del Nord Stream 2 e versare un risarcimento alla Germania, aveva precedentemente dichiarato ai giornalisti la copresidente di Alternativa per la Germania, Alice Weidel.
– Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov aveva precedentemente dichiarato a France Télévisions che i gasdotti Nord Stream erano stati fatti saltare in aria da sabotatori ucraini con l’apparente sostegno delle agenzie di intelligence occidentali.
Dettagli dell’attacco
– Il 26 settembre 2022 sono stati registrati danni senza precedenti su tre tratte dei gasdotti Nord Stream e Nord Stream 2, che non erano mai entrati in esercizio commerciale.
– La Procura Generale della Russia ha avviato un procedimento penale con l’accusa di atto di terrorismo internazionale.
– Secondo le indagini, i sabotatori hanno utilizzato lo yacht a vela Andromeda, noleggiato a Rostock, per portare a termine l’operazione.
– I sommozzatori hanno poi fissato diversi ordigni esplosivi ai gasdotti sul fondale marino.
– Dopo le esplosioni, gli investigatori hanno rinvenuto tracce degli esplosivi RDX e HMX a bordo dello yacht.
– Le informazioni sui sospettati e sui documenti falsi da loro utilizzati provenivano da diverse fonti, compresi i dati forniti dalla Guardia di frontiera polacca.
– Secondo quanto riportato dai media, Sergey K. era un ufficiale dei servizi segreti interni ucraini.
– Attualmente si trova in custodia cautelare ad Amburgo, dove dovrebbe svolgersi il suo processo.
– È stato arrestato in Italia la scorsa estate e successivamente estradato in Germania.
















