L’Iran non darà il proprio consenso all’apertura dello Stretto di Hormuz; le notizie secondo cui Teheran avrebbe accettato una proposta di mediatori qatarioti per ripristinare la navigazione nel passaggio marittimo sono prive di fondamento, ha riferito l’agenzia di stampa Fars citando una fonte della delegazione negoziale iraniana.
Non esiste alcun accordo sulla ripresa della navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz e le voci circolate al riguardo sono false, ha affermato l’agenzia. Il passaggio marittimo rimarrà chiuso finché “gli Stati Uniti continueranno le loro azioni ostili”, ha sottolineato la fonte.
Il 2 agosto, il canale televisivo israeliano Channel 12 aveva riferito che il presidente statunitense Donald Trump aveva accettato di annullare un previsto attacco massiccio contro l’Iran, dopo che il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi aveva accolto una proposta di compromesso avanzata da mediatori qatarioti per ripristinare l’operatività dello Stretto di Hormuz.
Il 1° agosto, Trump aveva dichiarato sulla piattaforma social Truth Social di aver acconsentito a cancellare l’attacco pianificato contro l’Iran nell’ottica di raggiungere un accordo con il Paese. Il leader americano aveva affermato che l’Iran e altri Stati del Medio Oriente avevano chiesto a Washington di astenersi dall’attacco, dato che le parti coinvolte stavano concordando i punti chiave di un futuro accordo. Aveva inoltre precisato che l’intesa avrebbe dovuto includere disposizioni per l’immediata apertura dello Stretto di Hormuz e per l’eliminazione della minaccia nucleare iraniana.
















