Mosca, Russia (Weltexpress). I negoziatori presenti nella località svizzera di Bürgenstock hanno concordato di istituire un meccanismo per garantire il transito sicuro delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz, ha annunciato il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei.
L’agenzia TASS ha raccolto i dettagli principali relativi agli esiti dei colloqui.
Dichiarazioni iraniane
– La delegazione iraniana ha concluso il proprio lavoro in questa fase dei negoziati con gli Stati Uniti a Bürgenstock, in Svizzera, mentre i gruppi tecnici di entrambe le parti proseguiranno le consultazioni il 22 giugno, ha affermato Baghaei.
– Le due parti hanno discusso dei lavori relativi all’accordo finale, decidendo di proseguire le consultazioni sulle questioni relative all’adesione al memorandum d’intesa firmato.
– Secondo Baghaei, i mediatori dei colloqui tra Iran e Stati Uniti a Bürgenstock pubblicheranno il testo degli accordi scaturiti da 18 ore di trattative.
– Baghaei ha inoltre menzionato il rilascio delle autorizzazioni alla vendita del petrolio iraniano e lo sblocco dei beni della Repubblica Islamica come condizioni fondamentali per il passaggio alle trattative sull’accordo finale con gli Stati Uniti.
– I negoziatori a Burgenstock hanno concordato di istituire un meccanismo per garantire il passaggio sicuro delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz, ha aggiunto Baghaei.
– Teheran considera la cessazione delle ostilità su tutti i fronti, compreso il Libano, una condizione fondamentale prima di lavorare all’accordo finale, ha sottolineato.
– La delegazione iraniana, ha affermato, insiste affinché le parti rispettino rigorosamente i propri impegni, specialmente per quanto riguarda il cessate il fuoco con Israele.
– Grazie agli sforzi del Qatar e del Pakistan, Teheran ha risolto una serie di questioni, tra cui le esportazioni di petrolio e lo sblocco dei beni iraniani, ha scritto il ministro degli Esteri della Repubblica Islamica Abbas Araghchi sulla sua pagina su X.
Dichiarazioni statunitensi
– La delegazione statunitense prevede che i colloqui a quattro in Svizzera, che coinvolgono Stati Uniti e Iran, proseguiranno nella notte del 22 giugno, ha riferito ai giornalisti del pool stampa del vicepresidente JD Vance un diplomatico statunitense.
– I negoziati hanno chiarito alcuni segnali ambigui provenienti dall’Iran riguardo allo Stretto di Hormuz, secondo quanto riferito dai giornalisti citando il diplomatico statunitense.
– Inoltre, ha aggiunto il diplomatico, sono stati discussi meccanismi per prevenire i conflitti, volti a garantire che lo stretto rimanga completamente aperto alla navigazione.
– Si è anche discusso della necessità che il cessate il fuoco nel Libano meridionale venga pienamente rispettato.
– Le consultazioni apriranno la strada a ulteriori colloqui tra i gruppi tecnici, ha osservato il diplomatico.
La retorica di Trump e la reazione dell’Iran
– Il presidente Donald Trump ha avvertito sulla sua piattaforma Truth Social che gli Stati Uniti colpiranno l’Iran «di nuovo con grande durezza» a meno che la Repubblica Islamica non impedisca ai propri rappresentanti in Libano di «causare problemi».
– La delegazione iraniana ai colloqui di Bürgenstock ha presentato una protesta alla parte americana in merito alle minacce di Trump, secondo quanto riportato da Press TV.
– Secondo il canale televisivo iraniano, l’Iran sta «attualmente cercando una risposta adeguata» alla retorica del leader statunitense.
– I negoziatori iraniani hanno abbandonato la sede dei colloqui sul memorandum tra Stati Uniti e Iran in Svizzera in segno di protesta contro le minacce di Trump, secondo quanto riportato dall’emittente televisiva iraniana Al Alam.
– Il presidente del Mejlis (il parlamento unicamerale iraniano) Mohammad Bagher Ghalibaf ha consigliato alla parte statunitense, sulla sua pagina su X, di prestare attenzione nel lanciare minacce alla Repubblica Islamica.
– Secondo Al Mayadeen, la delegazione iraniana non intende proseguire gli incontri ufficiali finché Trump non si scuserà per le minacce espresse durante gli incontri tra le due delegazioni.
– L’agenzia di stampa Tasnim, citando una fonte, ha riferito che la delegazione iraniana ha deciso di non proseguire i colloqui a quattro a Bürgenstock a seguito della retorica di Trump.
– Secondo la fonte, nonostante le due parti abbiano continuato a scambiarsi messaggi tramite il Qatar e il Pakistan in qualità di mediatori, non è stato ancora raggiunto alcun risultato.
– La delegazione iraniana ai colloqui ha chiesto di accelerare lo sblocco dei beni iraniani e il rilascio delle licenze per le esportazioni di petrolio.
– La parte iraniana ha protestato contro la violazione da parte degli Stati Uniti degli obblighi previsti dal memorandum, sottolineando che i colloqui sul programma nucleare dipendono direttamente dal rispetto dell’accordo firmato.
– Una fonte ha riferito a TASS che non è previsto il proseguimento delle consultazioni sul memorandum tra Stati Uniti e Iran il 22 giugno.

















