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Battaglia per l’acquisizione nel settore bancario della Repubblica Italiana – Intesa Sanpaolo S.p.A. intende acquisire Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.

La sede della grande banca Intesa Sanpaolo S.p.A. a Torino. Foto: Uccio “Uccio2” D'Ago, CC BY-SA 3.0, Luogo e data dello scatto: Torino, 28.7.2015

Berlino, Germania (Weltexpress). Nel settore bancario italiano potrebbe verificarsi una battaglia per l’acquisizione del valore di miliardi. Il più grande gruppo bancario del Paese, Intesa Sanpaolo S.p.A., ha annunciato lunedì 8 giugno 2026 l’intenzione di acquisire il concorrente più piccolo, Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. (MPS), con sede a Siena, per 30,6 miliardi di euro. Intesa Sanpaolo è un’importante banca italiana, nata nel 2007 dalla fusione tra Banca Intesa e Sanpaolo IMI. Ha sede a Torino ed è la seconda banca più grande d’Italia, con una forte presenza internazionale, in particolare nell’Europa centrale e orientale e nell’area del Mediterraneo. Intesa Sanpaolo domina il mercato italiano e conta oltre 12 milioni di clienti. La banca è nota anche per la sua espansione internazionale e ha effettuato investimenti in diversi paesi, tra cui la Confederazione Svizzera.

Si tratterebbe della più grande fusione bancaria nella storia del Paese. Con questa mossa, Intesa cerca di mettere fuori gioco il concorrente Banco BPM. ‌Quest’ultimo aveva già comunicato nel fine settimana l’intenzione di unirsi a Monte dei Paschi. Si prospetta quindi una battaglia tra gli offerenti per l’ex banca in crisi, salvata dallo Stato italiano nove anni fa.
Il titolo MPS ha guadagnato quasi il dieci per cento questa mattina a Milano. Il titolo di Intesa Sanpaolo ha invece ceduto quasi il quattro per cento, mentre il corso di Banco BPM è sceso di circa mezzo punto percentuale.

L’anno scorso Monte dei Paschi aveva acquisito la sua concorrente Mediobanca, mentre Banco BPM aveva comprato la società di gestione patrimoniale Anima. Il tentativo della grande banca Unicredit di acquistare Banco BPM è invece fallito. Da allora il capo di Unicredit, Andrea Orcel, si sta concentrando sull’acquisizione della Commerzbank di Francoforte.

Lo scorso anno Unicredit aveva inoltre acquisito una partecipazione di rilievo nell’assicuratore Generali. MPS, a sua volta, era diventata il principale investitore di Generali grazie all’acquisizione di Mediobanca avvenuta lo scorso anno. Da allora, l’istituto, salvato dallo Stato italiano nel 2017 e nuovamente privatizzato nel 2023 e nel 2024, è considerato un obiettivo di acquisizione molto ambito.

Nel 2020, con l’acquisto della banca di medie dimensioni UBI, Intesa si era assicurata un quinto del mercato italiano, superando così Unicredit. A causa dei limiti imposti dalla normativa antitrust, l’istituto si era poi tenuto fuori dall’ondata di consolidamento nel settore bancario italiano. Da una fusione tra Intesa e MPS nascerebbe il secondo gruppo bancario della zona euro dopo la spagnola Santander, con un valore di borsa di 126 miliardi di euro.

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