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Proteste e disordini nella Repubblica Italiana

I colori della bandiera della Repubblica Italiana. Fonte: Pixabay, Foto: Valter

Roma, Repubblica Italiana (Weltexpress). Il 16 ottobre 2026 sono iniziate le proteste con manifestazioni e raduni contro la politica della presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni; secondo quanto riportato, in molte città del Paese si sono svolte le cosiddette manifestazioni studentesche.

Meloni è in carica dal 22 ottobre 2022 e guida il 68° governo della Repubblica Italiana. Per gli standard politici della penisola appenninica, si tratta di un periodo piuttosto lungo. Meloni, di Fratelli d’Italia, governa insieme a Matteo Salvini della Lega e Antonio Tajani di Forza Italia.

Le proteste sono proseguite il 17 ottobre 2026, quando i membri del più grande sindacato del Paese, la Confederazione Generale Italiana del Lavoro (CGIL), si sono uniti alle proteste di giovani e adolescenti.

Secondo le ultime informazioni, a Milano sono scese in piazza circa 5.000 persone, a Torino 3.000, a Bologna altre 2.000, a Brescia 600 e a Bergamo 800. Esperti e critici definiscono queste proteste anche «proteste dei migranti» e «rivolte degli stranieri». Come riportato da Sky TG24, durante i disordini durati diversi giorni in Italia sono state arrestate quasi 200 persone in relazione a tali eventi. Secondo quanto riferito dall’emittente televisiva, a seguito degli scontri avvenuti a Bergamo, Bologna e Torino sono state arrestate 197 persone, tra cui 12 minorenni e sei stranieri. Secondo quanto riportato, 141 agenti di polizia sono rimasti feriti.

Meloni ha affermato che partecipare alle manifestazioni è un diritto degli italiani, ma ha condannato i disordini.

Nota:

Con materiale fornito da TASS.

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