Home Cibo e bevande Ogni anno Vinitaly a Verona – Il mondo del vino sull’Adige

Ogni anno Vinitaly a Verona – Il mondo del vino sull’Adige

Un evento di Vinitaly in Piazza dei Signori a Verona. © Vinitaly, foto: Rainer Wein

Berlino, Germania (Weltexpress). Ogni anno Vinitaly a Verona. Ciò che la ProWein a Düsseldorf sul Reno rappresenta per la Repubblica Federale di Germania, lo è Vinitaly a Verona sull’Adige, chiamato in italiano Adige, per la Repubblica Italiana. Questa antica città, un tempo tedesca, era chiamata Dietrichsbern, ma anche Welsch-Bern. Quest’anno si tiene la più grande fiera del vino della Repubblica Italiana dal 12 e fino al 15 aprile 2026.

Per me l’Adige è un fiume tedesco, ma non solo alla fine nel culo, non perché sfocia nel Po, bensì perché in esso viene convogliata ogni sorta di spazzatura, soprattutto a partire dalla zona di Trento, per non parlare delle opere di contenimento e rettificazione, delle dighe e dei prelievi idrici. Anche in questo millennio ci sono anni in cui l’Adige porta fino al 40 per cento di acqua in meno rispetto alla media e a Trento si forma ripetutamente schiuma chimica. Questo non è il vero, il buono e il bello. E anche a Verona nessun saggio berrebbe nemmeno un sorso d’acqua dall’Adige, ma vino, e non solo durante Vinitaly.

Da 58 anni a Verona si tiene il Vinitaly, che nel frattempo ha trovato riscontro anche altrove. A New York, USA, a Oslo, Regno di Norvegia, a Bento Gonçalves, Brasile, a Varsavia, Repubblica di Polonia, nonché a Shenzhen e Chengdu, Repubblica Popolare Cinese, il Vinitaly si svolge in sedi fisse, mentre in Kazakistan in sedi diverse. Tirana, in Albania, Tokyo, in Giappone, e Nuova Delhi, nella Repubblica dell’India (Bharat), sono state recentemente omaggiate da un Vinitaly e anche a Belgrado, in Serbia, dovrebbe fiorire una filiale del Vinitaly. Vinitaly è, secondo l’organizzatore, un marchio conosciuto in tutto il mondo e per questo dovrebbe essere organizzato in molti luoghi di rilievo nel mondo. L’organizzatore parla almeno di località nei mercati di domanda più importanti.

Particolarmente apprezzata è la Vinitaly di Verona, ovvero la degustazione di vini nel centro storico della città anziché nei padiglioni fieristici. Certo, si tiene anche qualche conferenza, ma l’attenzione è rivolta al cibo e alle bevande, ovvero a buoni vini e buon umore in una splendida cornice. A tal fine vengono sempre scelti luoghi e palazzi speciali. Che ne dite di divertirvi in Piazza dei Signori o nel Cortile del Tribunale, un palazzo risalente al XIII secolo d.C.?

Per i gastronomi in erba e quelli affermati, potrebbe essere interessante la Vinitaly’s Gourmet Experience, dove il Ristorante d’Autore di Campagna Amica – La Casa della Cucina Italiana dovrebbe essere al centro dell’attenzione. Il progetto, sviluppato in collaborazione con Coldiretti, Campagna Amica e Terranostra, mira a «porre il dialogo tra agricoltura, cucina e territorio al centro della fiera». Ma non temete, alla fine si tratta di vendere, di salario, prezzo e profitto. «Il 12 aprile 2026 (Palaexpo, Livello 1) il menu di degustazione sarà curato da Ciro Scamardella del Pipero, il 13 aprile toccherà a Riccardo Monco dell’Enoteca Pinchiorri,

il 14 aprile sarà sotto i riflettori Tortellante – l’associazione di promozione sociale sostenuta dallo chef Massimo Bottura, e il 15 aprile il palcoscenico spetterà ai Cuochi Contadini (cuochi contadini), custodi della tradizione rurale e del patrimonio gastronomico locale, che propongono un’interpretazione della cucina italiana che unisce filiere agricole, cultura del cibo e lotta contro lo spreco», afferma l’organizzatore. In questa occasione verrà promosso anche il caffè. Dopo il pasto e le bevande, potrete gustare un espresso della torrefazione È Tricaffè della famiglia Aneri. Buon appetito!

Intenditori e critici sanno che il Ristorante d’Autore di Campagna Amica – La Casa della Cucina Italiana non è l’unico ristorante presente alla fiera Vinitaly. Anche il cibo e le bevande del Ristorante Momenti d’Autore di Vinitaly non sono da disprezzare. Qui i talenti dei Jeunes Restaurateurs Italia potranno mostrare la loro abilità. Gli chef Giorgio Bartolucci (Atelier Ristorante, Domodossola), Alfonso Caputo (Taverna del Capitano, Nerano – Marina del Cantone), Leonardo Fiorenzani (La Sosta del Cavaliere, Sovicille) e Agnese Loss (Osteria Contemporanea, Gattinara).

Come sempre, qua e là si trovano bancarelle di street food, tra cui un bar di mixologi. Carlo Cracco è in prima linea, non solo presente. E al Ristorante Piemonte, Davide Palluda del Ristorante All’Enoteca di Canale d’Alba cucina insieme ai colleghi specialità della regione Piemonte. Anche se Verona si trova sul fiume Adige e quindi nella regione del Veneto, questa gita culinaria è comunque consigliata. E una volta lì, vale la pena visitare anche la famosa Arena di Verona a Dietrichsbern / Welsch-Bern.

Previous articlePesce d’aprile? – Il provocatore, presidente del terrore e della guerra degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato il blocco dello Stretto di Hormuz
Next articleI servizi segreti interni della Repubblica Federale di Germania denominati “Verfassungsschutz”: eliminata la voce “delegittimazione”, ma nessuna trasparenza

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here