Berlino, Germania (Weltexpress). La Germania deve diventare “pronta alla guerra” (kriegstüchtig), e il governo di Berlino ha stanziato cifre astronomiche per il riarmo. Questo perché, stando a quanto dichiarato, la Russia vorrebbe conquistare l’Europa occidentale dopo l’Ucraina, nonostante non vi sia alcuna prova al riguardo e Putin non abbia mai espresso tali intenzioni. Ciononostante, il riarmo sta procedendo a un ritmo tale che un terzo conflitto mondiale non è più da escludere. Eppure, non si registra quasi alcuna resistenza contro questa politica distruttiva, né contro l’eccessiva regolamentazione, la digitalizzazione e la sorveglianza: un percorso che porta non solo la Germania, ma il mondo intero, verso il totalitarismo. Ma qual è lo stato della sovranità tedesca? E quali saranno le conseguenze dello spostamento globale degli equilibri di potere, ora che molti stati si stanno sottraendo al dominio degli Stati Uniti?
Domande a cui lo scrittore e pubblicista Wolfgang Bittner dà risposta. Il suo libro Geopolitik im Überblick (Panoramica della geopolitica) uscirà il 28 luglio 2025 per la casa editrice Verlag Hintergrund, nella collana “Wissen Kompakt”. Segue un estratto dell’opera.Il Patto Atlantico
Il 4 aprile 1949, dodici stati occidentali fondarono la NATO, la North Atlantic Treaty Organization. Questa “Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord” è un’alleanza finalizzata al sostegno reciproco, sia militare che politico. Oggi ne fanno parte 32 stati europei e nordamericani.
Nel Trattato Nordatlantico, che regola i diritti e i doveri dei membri, si legge: “Le parti si impegnano, in conformità con lo Statuto delle Nazioni Unite, a regolare con mezzi pacifici qualsiasi controversia internazionale in cui possano essere coinvolte, in modo che la pace, la sicurezza e la giustizia internazionali non siano messe in pericolo, e ad astenersi nelle loro relazioni internazionali dalla minaccia o dall’uso della forza in qualsiasi modo incompatibile con gli scopi delle Nazioni Unite.”
Da queste dichiarazioni d’intenti la NATO si è allontanata drasticamente, al più tardi con l’attacco alla Jugoslavia, avvenuto in violazione del diritto internazionale. Si è evoluta in un’organizzazione aggressiva sotto il dominio degli Stati Uniti, espandendosi fino al Sud America e all’Asia. Nel 1998 l’Argentina ha ottenuto lo status di alleato importante, e la Colombia è diventata “partner globale” nel 2022. A questi si sono aggiunti, sempre come partner globali, Giappone, Corea del Sud, Australia, Nuova Zelanda e Singapore.
Quando nel 1991, in una fase di distensione, il Patto di Varsavia fu sciolto, la NATO rimase in vita. La creazione di un’alleanza di difesa europea che includesse la Russia fu ostacolata dagli Stati Uniti. Al contrario, la NATO si è espansa sempre più a est, fino ai confini russi, contravvenendo agli accordi documentati nei protocolli dell’epoca. Parallelamente, sono state intensificate le attività dei servizi segreti e l’influenza su politica e media. All’inizio degli anni ’90, gli USA hanno ripreso con forza le loro misure di infiltrazione e indottrinamento, avvalendosi di organizzazioni consolidate.Reti vicine agli USA e alla NATO
Il Dipartimento di Stato americano, i servizi segreti e altri circoli d’interesse statunitensi hanno coperto il mondo intero — e in particolare la Germania, stato di prima linea — con una rete di think tank e organizzazioni non governative (ONG) fin dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Tra queste figurano: Atlantik-Brücke, Münchner Sicherheitskonferenz (Conferenza sulla sicurezza di Monaco), European Council on Foreign Relations, Aspen Institute, Goldman Sachs Foundation, Atlantic Council, Rockefeller Foundation, German Marshall Fund (GMF) e molte altre: in totale, ben oltre cento organizzazioni.
Quasi tutti i principali politici tedeschi e molti giornalisti sono membri di tali network, che rappresentano gli interessi degli USA e della NATO a scapito del proprio Paese e di una politica di pace europea. Membri della Atlantik-Brücke (Ponte Atlantico), presieduta dal 2019 dall’ex vicecancelliere Sigmar Gabriel (SPD), includono figure come: Friedrich Merz (CDU), Angela Merkel (CDU), Christian Lindner (FDP), Annalena Baerbock (Verdi) e Kai Diekmann (ex editore del gruppo Bild).
La situazione nei media è simile. I mass media occidentali sono in mano a privati, i proprietari sono allineati ai governi e i posti di comando nelle redazioni sono occupati da giornalisti vicini agli interessi statunitensi. In questo modo, l’influenza sui media che formano l’opinione pubblica è stata costantemente ampliata. Non sorprende che si sia giunti a una uniformità di informazione che spesso sfocia nella propaganda.
Gli USA hanno inoltre istituito seminari per i cosiddetti “Young Leaders” nelle università d’élite, formando un nucleo di giovani politici e giornalisti in ascesa. Sebbene ciò venga spesso negato, è dimostrato che molti leader attuali hanno frequentato questi corsi, venendo orientati verso la politica statunitense. Tra i partecipanti figurano nomi come Olaf Scholz, Emmanuel Macron, Tony Blair e perfino Bill Gates o Jeff Bezos.L’influenza e gli obiettivi del World Economic Forum (WEF)
Parallelamente alle misure di indottrinamento di USA e NATO, nel 1992 l’influente Forum Economico Mondiale (WEF) ha lanciato il programma “Global Leaders of Tomorrow”, rinominato nel 2004 “Young Global Leaders”, anch’esso volto a promuovere i futuri dirigenti. È nata così una rete globale di leader nei settori della politica, dell’economia, dei media e della cultura, impegnati a favore dei piani del WEF.
Il WEF, con sede in Svizzera vicino a Ginevra, organizza incontri annuali a Davos a cui partecipa l’élite mondiale. La potenza di questa organizzazione — così come quella del “Gruppo Bilderberg” — viene spesso sottovalutata e percepita erroneamente come un innocuo circolo di personalità che si riunisce per chiacchierare tra le montagne svizzere. Tuttavia, guardando alla lista dei partecipanti, emerge una dimostrazione di potere economico e politico senza pari, che coinvolge le persone più influenti del pianeta e circa 1.000 aziende con un fatturato annuo superiore ai cinque miliardi di dollari.Nota sull’autore:
Lo scrittore e pubblicista Dr. jur. Wolfgang Bittner vive a Gottinga, Germania. Ha pubblicato oltre 80 libri, tra cui saggi sulla geopolitica e il conflitto Est-Ovest. Questo contributo è un estratto dal suo libro “Geopolitik im Überblick. Deutschland-USA-EU-Russland”, in uscita nel luglio 2025.
Ha pubblicato oltre 80 libri, tra cui “Der neue West-Ost-Konflikt. Inszenierung einer Krise” (Il nuovo conflitto Ovest-Est. Messinscena di una crisi, 2021), “Deutschland – verraten und verkauft” (Germania – tradita e venduta, 2021), “Ausnahmezustand. Geopolitische Einsichten und Analysen unter Berücksichtigung des Ukraine-Konflikts” (Stato di emergenza. Approfondimenti e analisi geopolitiche considerando il conflitto in Ucraina, 2023) e il romanzo “Die Heimat, der Krieg und der Goldene Westen” (La patria, la guerra e il dorato Occidente, 2019). Il contributo sopra riportato è un estratto dal libro “Geopolitik im Überblick. Deutschland-USA-EU-Russland”, in uscita il 28 luglio presso la casa editrice Verlag Hintergrund nella collana WISSEN KOMPAKT.
Il contributo sopra riportato di Wolfgang Bittner è un estratto dal libro “Geopolitik im Überblick”.Fonti
[1] A riguardo: Wolfgang Bittner, Der neue West-Ost-Konflikt, pag. 51 e segg.
[2] Ibidem con ulteriori prove. Anche: https://de.wikipedia.org/wiki/Liste_von_Mitgliedern_der_Atlantik-Brücke [consultato l’11 aprile 2025]
[3] Bittner, ibidem.
[4] Ibidem.
[5] Cfr. www.yale.edu/search/google/Yale%20World%20Fellows%20Program#gsc.tab=0&gsc.q=Yale%20World%20Fellows%20Program&gsc.sort=
[6] I «Bilderberger» sono un raggruppamento che si riunisce informalmente, anch’esso straordinariamente influente, che opera globalmente e la cui cerchia di partecipanti è composta in modo simile a quella del WEF; cfr. la voce di Wikipedia su «Bilderberg-Konferenz», https://de.wikipedia.org/wiki/Bilderberg-Konferenz#Organisation [consultato il 17 marzo 2025]

















