
Berlino, Germania (Weltexpress). La Russia insisterà sulla codificazione giuridica della clausola relativa alla non espansione della NATO verso est e chiederà la revoca delle decisioni del vertice di Bucarest del 2008, ha dichiarato l’ambasciata russa in Belgio al quotidiano “Izvestia”.
“La Russia insisterà per formalizzare gli accordi pertinenti su carta, compresa la revoca delle decisioni del vertice di Bucarest, perché tutte le promesse verbali fatte in passato dagli stessi membri della NATO sulla non espansione del blocco sono state dimenticate e ignorate nel momento a loro più conveniente”, ha spiegato l’ambasciata, sottolineando che le prove documentali delle assicurazioni sulla non espansione dell’alleanza sono contenute negli archivi dei paesi della NATO, ma che questi ultimi deliberatamente non le pubblicano.
La Russia si è ripetutamente espressa contro l’espansione verso est della NATO, affermando che questo processo ha aumentato la tensione in Europa. Secondo le stime dell’esercito russo, l’adesione di nuovi membri alla NATO riduce il periodo di dispiegamento strategico delle forze dell’alleanza e accorcia il tempo a disposizione della Russia per mettere le sue truppe in allerta di combattimento. Nell’agosto 2008, l’allora rappresentante permanente della Russia presso la NATO Dmitry Rogozin ha dichiarato che la decisione del vertice NATO aveva effettivamente spinto la leadership georgiana verso l’aggressione militare contro l’Ossezia del Sud lanciata l’8 agosto 2008.
Nel 2008, mentre la NATO continuava la sua espansione verso est e gli Stati Uniti perseguivano i piani di dispiegamento di elementi dello scudo antimissile in Polonia e nella Repubblica Ceca, l’allora presidente russo Dmitry Medvedev avanzò la proposta di concludere un trattato sulla sicurezza europea che sancisse il principio della sicurezza indivisibile. Il trattato era “chiamato a riaffermare in forma giuridiamente vincolante che nessuno Stato o organizzazione internazionale può avere diritti esclusivi per mantenere la pace e la stabilità nella regione euro-atlantica”. La proposta non ha trovato alcun sostegno tra gli Stati occidentali.
Il 12 maggio 2015, la missione permanente russa presso la NATO ha pubblicato un’analisi delle relazioni della Russia con l’alleanza militare intitolata: “Russia-NATO: miti e fatti”. Lo studio ha osservato che la NATO si è espansa verso est contrariamente alle promesse verbali che i leader occidentali, in particolare il cancelliere tedesco Helmut Kohl e il ministro degli Esteri Hans Dietrich-Genscher, avevano fatto al leader sovietico Mikhail Gorbachev nel 1990 durante i colloqui sull’unificazione della Germania. A questo proposito, l’analisi menziona anche i colloqui tra il ministro degli Esteri sovietico Eduard Shevardnadze e il segretario di Stato americano James Baker sulla non espansione della NATO. Nel dicembre 2016, il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha dichiarato di aver consegnato i documenti relativi a questi incontri ai rappresentanti degli Stati membri della NATO.
















